Il mio ricordo conduttore

Eccomi a voi, mi presento, sono Chiara e vi racconto un po' di me! Vorrei ripensare a quel racconto di mia mamma che descrive minuziosamente di quando da piccina amavo vestire le bambole e i peluche con strofinacci, tovaglioli e fazzoletti. Vi chiederete il motivo? Semplicemente perché è da questo ricordo che nel 2016 ho sentito l'esigenza di intraprendere questo nuovo viaggio che ho voluto chiamare "Salomè abiti parlanti".

Salomè e gli abiti parlanti

Mi piaceva il suono intensamente dolce e fin dal primo momento l’ho vista seguita dagli abiti parlanti. Non è sola, ma accompagnata da un accento che imprime diversità ed incisività. Il mio intento è quello di interpretare i molteplici stati d’animo del prezioso universo femminile attraverso gli abiti parlanti, le cui qualità distintive sono la libertà dei movimenti, la versatilità, l’originalità, l’eleganza e la preziosa semplicità dei capi. Mi piace pensare che un abito non sia soltanto un bene con l'intento di coprire il nostro corpo, ma anche e soprattutto un mezzo per comunicare, per dire chi e come siamo. Quando creo, oltre a porgere le linee, i tessuti e i colori ai miei abiti parlanti, curioso avidamente dentro e intorno a me per cercare un’intenzione, nascendo così l’esigenza di dare un’anima e un nome a ciascuna collezione.

 

A voi il seguito!